Informazioni e siti utili
I numeri utili
Il bilancio delle vittime
Gli Italiani dispersi
Le vittime Italiane
Donazioni Online
Le immagini dai paesi colpiti
L'Onu: dieci anni per ricostruire
Link utile: l'unità di crisi della Farnesina


Il bilancio delle vittime
Aggiornamento del 14/01/2005

La tragica conta più aggiornata delle vittime è arrivata ora a oltre 163 mila vittime, circa 22 mila dispersi e migliaia di feriti. Secondo fonti autorevoli, tra cui diverse agenzie dell'Onu, non si avrà mai un conteggio esatto delle vittime.

Questo il dettaglio:

Indonesia: l'ultimo bilancio ufficiale governativo è di 110.229 morti. I dispersi nella provincia di Aceh, nel nord di Sumatra, sono 12.132. Le persone ancora ricoverate sono 925; le case distrutte dal maremoto sono circa 22 mila e i senzatetto sono 695 mila. Secondo fonti locali impegnate nelle operazioni di soccorso, invece i morti accertati sono 70 mila e i dispersi 53 mila.

Sri Lanka: 30.893 morti e 5.903 dispersi secondo il bilancio ufficiale del governo. I feriti sono 15.256 e gli sfollati 482.541.

India: il ministro dell'Interno ha rivisto il bilancio ufficiale. Il numero totale delle vittime è di 16.383. I morti accertati sono 10.672 e i dispersi 5.711 (di cui 5.531 nelle isole Andamane e Nicobare) per i quali non ci sono speranze e vengono conteggiati tra i morti. I senzatetto sono 378 mila, sistemati in 594 campi provvisori. Nelle Andamane e Nicobare, che prima del disastro avevano 350 mila abitanti, quasi 36 mila sono nei campi tendati, ma più di 11.500 hanno lasciato gli arcipelaghi. Secondo il governo almeno 2,7 milioni di persone sono state interessate in qualche modo dal maremoto che ha investito 2.260 km di costa continentale

Thailandia: bilancio ufficiale di 5.313 morti, di cui 2.171 stranieri e altre 1.409 persone di nazionalità non determinata. I dispersi sono 3.238, di cui 1.055 stranieri. Il premier thailandese Thaqsin Shinawatra ha lasciato intendere che il bilancio definitivo dei morti per il maremoto potrebbe aggirarsi tra 7 mila e 10 mila. «C'è molta gente conteggiata come dispersa e noi pensiamo che l'80% di queste persone siano morte», ha detto.

Malaysia: 68 morti, 218 feriti e 35 dispersi nel nord-ovest del Paese, specialmente sull'isola turistica di Penang, la più toccata con 37 morti secondo il vice primo ministro e responsabili locali. Altre dieci vittime nello Stato di Kedah, tre in quello di Perak e una nel Selangor.

Maldive: almeno 82 morti, 26 dispersi, 42 feriti, 13 mila senza tetto. Quattordici isole abitate (sono 300 su 1.200 in tutto nell'arcipelago) hanno dovuto essere evacuate, 20 sono state distrutte (di cui nove non potranno più essere abitate-ci vivevano 12 mila persone), 53 hanno subito danni gravissimi

Myanmar: 59 morti secondo il primo ministro Soe Win, di cui una dozzina nel crollo di un ponte a Kawthaung. I senza tetto sono 3.200. Alcuni missionari presenti nella zona parlano di migliaia di morti.

Bangladesh: 2 morti

Africa: un uomo è annegato in Kenia. Somalia: 298 morti accertati, «secondo le informazioni che abbiamo ricevuto», ha detto il portavoce presidenziale Yusuf Mohamed Ismail. I senzatetto sono 17 mila. In Madagascar un'onda di un metro ha distrutto 150 abitazioni nel villaggio di Ambalafary: 1.200 i senza tetto. Seychelles: un morto.
Tanzania: 10 persone morte in mare a seguito dello Tsunami.

Medio Oriente: decine di dispersi nello Yemen e centinaia di feriti nell'Oman.